Nel 1955 Gianni Lancia lascia l'azienda e parte per il Sud America. Nello stesso anno Carlo Pesenti, proprietario della Italcementi, inizia le trattative per il rilevamento della maggioranza azionaria Lancia.
Nel 1958 si registra il totale passaggio della Lancia a Pesenti che assume la carica di vicepresidente ma ne delega il comando a Eraldo Fidanza. La crisi aziendale continua: il nuovo modello, la Flaminia, non ha particolare successo e anche i veicoli industriali non riscuoto più molti consensi.