Nel 1968 muore Antonio Fessia e un nuovo tracollo fa scendere la Lancia al 2,4% della produzione nazionale, ormai superata da Alfa Romeo e Autobianchi. Pesenti, dopo aver avviato contatti con le maggiori case tedesche per la cessione dello stabilimento di Bolzano, è costretto, tra l’ottobre e il novembre 1969, a cedere il pacchetto azionario della società alla Fiat.
Lancia decide allora di puntare sul Reparto Corse, che, pur con mezzi ridotti, riscuote successi nei rally con la Fulvia Coupé, versione sportiva della precedente Fulvia.