Sono previsti notevoli tagli all'occupazione, e anche quando l'azienda viene ceduta a Carlo Cerutti la situazione non migliora; viene infatti prevista la cassa integrazione per 300 dipendenti prima e per 540 poi.
Alla fine degli anni Ottanta la situazione della Nebiolo peggiora in maniera irreparabile.
Nel 1990 le attività vengono cedute alla Montenegro Srl; questa si impegna ad assumere almeno 140 lavoratori Nebiolo con trattamento retributivo uguale a quello ricevuto in precedenza.