Durante la gestione Panzarasa, grazie al sostegno finanziario accordato dal Credito Italiano, l'Italgas muta completamente fisionomia.
La società viene trasformata in una holding che, per mezzo di società controllate, non solo riesce a intensificare la sua presenza nel settore del gas, approfittando delle sempre più frequenti privatizzazioni, ma anche a impegnarsi in ambiti industriali strettamente connessi al core business: dal settore minerario al chimico (lavorazione del catrame, produzione di esplosivi, coloranti, farmaci e fertilizzanti) grazie all'impiego di gas e derivati del carbon fossile, al terziario legato sempre all'acquisizione e trasporto delle materie prime.