Dal 1924 Panzarasa si interessa all'industria elettrica, acquisendo un consistente pacchetto di azioni preferenziali della SIP di Gian Giacomo Ponti, con cui inizia un sodalizio duraturo. L'anno successivo, entra a far parte del gruppo Italgas la concorrente Consumatori, che nel frattempo ha mutato denominazione in Società Torinese Industrie Gas Elettricità (STIGE).
Per realizzare il suo ambizioso programma industriale-finanziario, Panzarasa fa ricorso in misura crescente all'indebitamento bancario, ottenendo prestiti anche negli Stati Uniti, mentre le vendite di gas e sottoprodotti subiscono un netto ridimensionamento a causa delle ripercussioni della “quota Novanta” prima e della crisi del 1929 poi.