Nel decennio preunitario Savigliano è investita dai progetti di modernizzazione infrastrutturale promossi da Cavour: collocata tra Cuneo e Saluzzo, la cittadina è nodo centrale di smistamento della strada ferrata che percorre il Piemonte meridionale. A testimonianza della sua rilevanza strategica, nel 1859 viene scelta come sede di una grande officina per la riparazione di materiale ferroviario.
Nei decenni successivi il passaggio della rete ferroviaria piemontese in mano allo Stato e poi alla Società ferrovie alta Italia determina il declino dell'officina.