Dei quattro fondatori dell'impresa, Raffaele Rubattino era un armatore in ascesa con rilevanti interessi in campo minerario, Carlo Bombrini era direttore della Banca nazionale del Regno di Sardegna, Giacomo Filippo Penco aveva interessi in campo agricolo, finanziario ed edilizio e Giovanni Ansaldo era architetto e ingegnere, nonché promotore di associazioni per lo sviluppo economico. Della nuova società, proprio in virtù delle sue conoscenze tecniche, Ansaldo diventò accomandatario e il suo nome fu scelto come ragione sociale.