Per le macchine calcolatrici gli incrementi sono ancora più cospicui, passando da meno di 50.000 unità prodotte nel 1950 a quasi un milione vent'anni più tardi.
Adriano Olivetti prosegue nel dopoguerra le linee strategiche già impostate e rivolte a fare dell'impresa di Ivrea una grande multinazionale del settore, attraverso un'estesa rete distributiva, filiali e stabilimenti produttivi decentrati.
Nel 1955 la Olivetti conta quasi 50.000 dipendenti, di cui la metà in Italia, ed è presente con attività produttive e distributive in 170 paesi del mondo.